Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che mangiamo

“Se la mia anima viene nutrita, io sono sano. Benedicendo il cibo nutriamo l’anima.”

                                                                              

 “Benedire il cibo significa caricarlo di energia spirituale, affinché possa rafforzarci e guarirci.”

Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che minestrine_benedire_151_1.jpg (Art. corrente, Pag. 1, Foto ingrandimento)

Grazie al ricercatore giapponese Masaru  Emoto è stato dimostrato che informazioni quali parole, pensieri e immagini possono essere trasmesse coscientemente all’acqua, che assorbe i messaggi sottili modificando radicalmente la propria struttura cristallina.

Un effetto di questo fenomeno è la trasmissione di nuove informazioni luminose che esercitano un’azione positiva sul corpo, sullo spirito e sull’anima.

In base a quanto è stato dimostrato, pensieri, sensazioni e immagini provocano dunque delle alterazioni nell’acqua.

I cristalli d’acqua più belli sono quelli prodotti dalla gratitudine e dall’amore.

Al mondo non dovrebbe esserci alcunché di più importante dell’esprimere l’amore e la gratitudine che si provano. Quasi tutti i cibi contengono acqua, la sostanza originaria della vita. Benedicendo e ringraziando il cibo possiamo modificarne la sostanza primigenia, il contenuto di luce e l’energia.

Le zuppe sono particolarmente adatte alla benedizione della vita presente in ogni cosa.

“Se la mia anima viene nutrita, io sono sano. Benedicendo il cibo nutriamo l’anima.”

Prendendoci consapevolmente un paio di minuti per benedire il nostro cibo riusciamo ad assumere un atteggiamento di rispetto e amore. In questo modo manifestiamo la meritata riconoscenza alla natura e alle persone che qui e oggi ci hanno procurato questo cibo.

Possiamo provare gratitudine per il fatto di non patire la fame e di attingere dall’abbondanza.

Il cibo può essere benedetto in diversi modi, per esempio, recitando una preghiera prima del pasto o esprimendo il nostro ringraziamento con un piccolo rituale da tavola, oppure benedicendo coscientemente quello che c’è nel nostro piatto.

 

 

 

Ecco un esempio di rituale di benedizione:

* 1. Siediti davanti al tuo piatto

* 2. Osserva il cibo e dedicagli qualche pensiero (da dove proviene, quando è stato raccolto, eventualmente che tipo di lavorazione ha subito ecc..)

* 3. Crea silenzio dentro di te e dirigi consapevolmente l’attenzione sul cibo che hai di fronte.

* 4. Strofina tra loro i palmi delle mani in modo che si scaldino e tu possa percepire meglio.

* 5. Tieni i palmi delle mani al di sopra del cibo.

* 6. Ora puoi chiedere agli angeli di benedire il tuo pasto.

* 7. Fa di te stesso uno strumento dell’amore e dell’energia creando il vuoto nella tua mente e lasciando fluire la luce dentro di te. Se all’inizio ti risulta un po difficile, dirigi consciamente i pensieri sull’energia sottile – il prana, il Chi – che ci circonda costantemente e da cui ogni nostra cellula è pervasa.

* 8. Lascia che l’energia fluisca nel cibo attraverso tue mani. Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che minestrine_benedire_4_151_1.jpg (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)

* 9. Poco dopo riuscirai a percepire un lieve flusso energetico nei palmi delle mani: si manifesta sotto forma di calore, formicolio, corrente, rotazione, flusso…  e diventerà sempre più forte; può anche essere simile ad un alito di vento. Goditi le percezioni di questo flusso energetico, è un’esperienza meravigliosa. L’energia può essere percepita ogni volta in maniera un pò diversa, a seconda della carica di cui è dotata.

* 10. Magari riesci anche a percepire uno o più colori, oppure davanti al tuo occhio interiore si forma un’immagine, per esempio, energia spumeggiante, un fuoco che riscalda e avvampa o un simbolo come il fiore della vita, ecc…

* 11. Ti accorgerai di quando il fuoco energetico sta per esaurirsi: la sensazione si attenuerà, le immagini si dissolveranno, le mani si raffreddano…

* 12. Ringrazia ancora una volta a livello interiore.


Noterete che la pratica di questo rituale esercita su di voi un effetto molto positivo, in genere ci si sente più presenti, tranquilli, rilassati e in pace, il che consente di assumere gli alimenti con maggiore coscienza.Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che minestrine_angeli_LIBRO_151_1.png (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)

 

Estratto dal libro “Le Minestrine degli Angeli“     

 

 

Voi direte: "Ma che c’entrano gli angeli con le ricette di cucina?"

Ebbene,  c’entrano e come! E sicuramente avrete intuito e compreso il grande aiuto angelico che possiamo ricevere tramite il cibo e la cura del nostro corpo. Se cercate un senso di pace e benessere con gesti semplici e naturali che possono toccare la vostra anima e quella dei vostri cari, questo libro ha molte idee che fanno per voi!

Mangiare è un gesto magico e per questo è molto importante preparare il cibo con amore e cura: infatti le ricette cucinate con amore nutrono e danno energia sia al corpo che allo spirito.
Le ricette presentate in Minestrine degli Angeli sono suddivise in base ai colori dell’arcobaleno.
Capitolo per capitolo viene spiegato il significato di ogni colore e l’angelo ad esso abbinato e viene proposta una meditazione per connettersi con l’energia dello specifico colore di cui l’angelo è portatore.

Abbiamo compreso tutti (o almeno molti di noi)  che attraverso l’energia angelica possiamo così migliorare la nostra vita, immersi in un’atmosfera ricca di gioia e serenità.
Insieme a tante ricette, semplici e poco dispendiose, possiamo  trovare molte informazioni pratiche sui valori nutrizionali e dei cenni storici di molti alimenti, frutta, ortaggi e tutta una serie di consigli davvero speciali per la vita quotidiana, tra cui come benedire le vivande prima di consumarle. In questo modo cucinare può diventare un’esperienza intensa e creativa, che arricchisce la nostra vita e quella dei nostri cari.

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Ospita dentro di te l’Essere Angelico

Secondo le antiche tradizioni inspirate si era e si è soliti offrire cibo agli esseri spirituali. Porgere pietanze preparate con amore è un modo di manifestare amore nei confronti del mondo spirituale e di Dio. In linea di principio possiamo consacrare tutti gli alimenti “a Dio”, agli angeli e al mondo spirituale. Oggi trasformate il vostro pasto in una piccola cerimonia particolare.

Immaginate di ospitare dentro di voi un angelo celeste di grado molto elevato, per il quale provate grande considerazione e rispetto, nonché un amore profondo. Avete un ospite molto speciale che si merita un pranzo straordinario.

* 1. Cercate di capire di che cibo avete voglia. Prestate ascolto al vostro corpo, ai vostri pensieri, alle vostre sensazioni e percepite quali piatti vi vengono in mente. Mangiate proprio quello di cui avete voglia oggi.

* 2. Procuratevi generi alimentari di ottima qualità e preparateli al meglio con dedizione e gratitudine per la guida spirituale che è sempre al vostro fianco.

* 3. Procuratevi tutto quello che vi occorre per celebrare un pasto speciale.

* 4. Create un’atmosfera gradevole, servendovi di candele, di una bella tovaglia, fiori, buona musica… in pratica tutte le cose che vi fanno stare bene. A volte basta un piccolo dettaglio per creare un’atmosfera particolare.

* 5. Mentre servite il pasto cercate di assorbire l’atmosfera in cui siete immersi. Date la vostra benedizione ai cibi prima di cominciare lentamente ad assimilarli con i loro colori, forme, informazioni, un boccone dopo l’altro, percependoli con tutti i vostri sensi.

* 6. Concedetevi il tempo per analizzare le vostre sensazioni. Rilassatevi e godetevi la situazione.

* 7. Smettete di mangiare non appena vi sentite sazi.

* 8. Dopo un paio di giorni provate a ripensare alla vostra piccola cerimonia. Quali sono le vostre sensazioni? Cosa è cambiato dentro di voi? A che conclusioni giungete?


Questo esercizio vi aiuta a sviluppare la percezione di voi stessi, del vostro corpo, della vostra mente e della vostra energia spirituale.

Vi accorgerete di avere stabilito il contatto con il vostro angelo quando vi sentirete caldi, dilatati, protetti, luminosi e in armonia.

 

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La Luce nei Cibi – L’Arcobaleno nell’Alimentazione

Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che frutta-e-verdura_minestrine_151_.jpg (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)La luce nelle sue più varie vibrazioni è vita. Gli angeli sono esseri di luce che attraverso la luce sottile agiscono nel nostro campo energetico. Ovunque in natura troviamo la luce dell’arcobaleno: in una minuscola goccia d’acqua, nel nostro organismo e anche nell’alimentazione. Oltre ai sistemi organici, nel nostro corpo c’è anche un sistema energetico sottile costituito dai chakra, a ciascuno dei quali viene attribuito un colore dell’iride. I colori dei cibi influenzano la nostra coscienza ed entrano in risonanza con i colori presenti dentro di noi. Fate questo esperimento: percepite coscientemente il colore di un determinato cibo e osservate il suo effetto su di voi. Il colore degli alimenti può renderci più forti ed esercitare un’azione terapeutica su di noi. Nutrirsi di luce non significa necessariamente rinunciare a mangiare, ma a scoprire la luce presente nei cibi, con le energie luminose in connessione entrare e assumerle consapevolmente.

I cibi bianchi purificano, raffinano ed elevano la vibrazione, si prendono cura e nutrono.

I cibi violetti ci aprono al cambiamento e ci trasformano.

I cibi blu ci aiutano a rivolgerci allo spirito.

I cibi verdi ci guariscono e ci sostengono, oltre ad attivare le nostre energie di auto-guarigione.

I cibi gialli ci rafforzano, rinvigoriscono e caricano il nostro sistema energetico.

I cibi arancione ci donano vitalità e gioia di vivere.

I cibi rossi ci danno energia e attizzano il fuoco terreno in noi.

I cibi marroni ci connettono con la terra, fornendo calore e stabilità a nostro organismo.


Se mangi i cibi con i colori dell’arcobaleno e dispensatori di vita, ben di rado ti ammalerai. Le malattie sono tante ma la salute è una sola. Essere sani significa essere uniti nell’amore e avere fiducia nel flusso della vita.   

 

 Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che minestrine_energia_cibo_151_1.jpg (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)

 

Cibo per il Corpo, per lo Spirito e per l’Anima

 

 “Se hai due pani, scambiane uno con dei fiori,
che sono il pane dell’anima”
(Proverbio Cinese) 

 

Mangiare è molto più che assumere degli alimenti. Il cibo contiene informazioni che si esprimono con i colori, elementi, ingredienti, forme, suono e vibrazioni. Se cuciniamo con la giusta disposizione d’animo, capiamo come usare le forze della natura, come trasformarle e combinarle fra loro. Così le informazioni possono espandersi dentro di noi, sul piano fisico, psichico e spirituale, in ogni cellula e in ogni atomo.

In questo modo i cibi non solo ci saziano, ma possono anche guarirci, scaldarci, ispirarci, riprogrammarci, renderci felici, stimolarci a seguire la nostra vita e aiutarci nella situazione contingente. Possono darci quello di cui abbiamo bisogno in quel preciso momento.Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che gesu_cibo_151_1.jpg (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)



Mangiare implica le seguenti operazioni:

 

  • la programmazione
  • la spesa
  • i preparativi
  • il cucinare
  • l’apparecchiare la tavola
  • il consumo del pasto
  • il rimettere in ordine
  • la riutilizzazione degli avanzi

 

“Dedica all’amore e al cucinare
la stessa audace spensieratezza”.
(Il XIV Dalai Lama)

 

Che ce ne rendiamo conto o meno, non ci limitiamo a mangiare, ma assumiamo i cibi con tutti i nostri sensi.
Anche l’occhio e tutti gli altri sensi sono coinvolti nell’azione del mangiare.

Per questo è importante scegliere i cibi giusti e combinarli in maniera adeguata, cucinare con gioia e amore, apparecchiare bene la tavola – per esempio accendendo una candela, ponendovi sopra un vaso di fiori, scegliendo una tovaglia dal colore particolare e magari decorando le pietanze – e fare una pausa prima di cominciare a mangiare.

Tutti questi dettagli esprimono amore e rispetto per la molteplicità del creato, sentimenti che pervadono l’assunzione degli alimenti e nutrono il nostro benessere psichico e spirituale. Un’atmosfera distesa, rilassata, piena d’amore e di gioia aiuta inoltre a cibarsi con gusto e ad assimilare i cibi in maniera ottimale.

Quando per esempio prepariamo un müsli con tanto amore e impegno può capitare che i bambini (che di solito non lo degnerebbero di uno sguardo) gli si avventino sopra e se lo mangino tutto. E qual è la differenza fra questo müsli e quello della confezione sul tavolo che non viene nemmeno toccata? Semplicissimo: attenzioni, gioia, piacere e amore si sono aggiunti agli ingredienti.

 

Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che logocucinaangeli2_minestrine_151.png (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)


Pensieri sull’assunzione dei cibi

 

“I cibi in virtù accrescono la durata della vita, purificano l’esistenza
e danno forza, salute, gioia e soddisfazione.
Questi cibi sostanziosi sono dolci, succosi, grassi e saporiti”
(Bhagavad-Gita 17,8)

 

Oltre al cibo, assorbiamo anche tutto quello che succede quando siamo a tavola.

I disturbi dell’alimentazione (obesità [protezione], bulimia [non riuscire più a sopportare qualcosa; voler fare qualcosa ma non esserne in grado], anoressia [non voler essere presenti]…) hanno origine tra l’altro dalle esperienze vissute a tavola, memorizzate nelle nostre cellule.

Il cibo è vita.

Se a casa dei nostri genitori durante i pasti si litigava sempre, regnava un’atmosfera inibita o ossessiva, venivamo costretti a mangiare cibi che non ci piacevano, c’era aria di burrasca ecc.., tutto questo ha sicuramente influenzato il nostro rapporto con il cibo, sul piano fisico, spirituale e psichico.

Fate una pausa e ripensate alle vostre esperienze vissute a tavola quando eravate bambini.
Quando vi sentivate bene?
Quali stati d’animo avete assorbito in quelle occasioni?
Cosa vi faceva bene?
Cosa non vi piaceva? Ecc..

Potete anche prendere qualche appunto. Vi renderete conto che quelle esperienze sono ancora memorizzate nelle vostre cellule?
Riuscite ancora a richiamarle alla memoria?

 

Prendete in esame il rapporto che avete oggi con il cibo.
Che cosa vi portate dietro da quei tempi?
Cosa fate in modo diverso?

 

Prendete coscienza del fatto che chi mangiava insieme a voi ha assimilato oltre al cibo anche tutte quelle esperienze.

Provate ad immaginare qual è per voi l’atmosfera ideale che dovrebbe regnare durante i pasti e riflettete su cosa occorre per realizzarla.
Oggi infatti potete partecipare alla trasformazione e alla realizzazione delle cose.
Create dentro di voi un’atmosfera gioiosa e rilassata per i vostri pasti, e poi mettetela a poco a poco in atto.
Spesso infatti lo stato d’animo nutre le persone più a lungo del cibo – a volte per tutta la vita.

 

“Un’atmosfera amorevole nella tua casa
dev’essere il fondamento della tua vita”.
(Il XIV Dalai Lama)

  

 

 

Testare e Caricare i Cibi: La risposta degli Angeli

 

“I demoni fanno un gran baccano,
gli angeli svolgono il loro lavoro in silenzio.”
(Peter Bamm)

 

Prima di cominciare a lavorare con i vostri angeli, è bene conoscere il loro modo di operare.
Gli angeli si mostrano nelle maniere più disparate. Potete percepirli come un calore nella schiena o nel plesso solare, come un abbraccio affettuoso, come un prurito sulla punta del naso, come una mano calda sulla spalla, come una sensazione di rilassamento e dilatazione del cuore, come una luce o un suono, per esempio il tintinnio di un campanellino ecc.. .
Il modo in cui li percepite dipende in definitiva dal tipo di accesso che avete a queste entità e dai sensi che sono più sviluppati in voi.
Tutti i segnali però hanno in comune una cosa: una sensazione di silenzio, vastità, calore, rilassamento, libertà, protezione.
Le forze oscure invece si manifestano attraverso il rumore, il freddo, l’angustia, l’oppressione, la contrazione, la tensione, l’inquietudine, la perdita di energia… .

Qui di seguito vi presento una procedura che può aiutarvi a stabilire un primo contatto con gli angeli.

* 1. Chiudete gli occhi.

* 2. Ispirate ed espirate a fondo un paio di volte e centratevi. Pregate gli angeli di manifestarsi, per esempio dicendo: “Angeli, vi prego di mostrarvi, datemi un segno della vostra presenza”. Prestate attenzione a quello che succede nel vostro corpo.
Cambia qualcosa? Che cosa sentite? Come percepite la presenza del vostro angelo?

* 3. Potrebbe volerci un pò di tempo prima che percepiate qualcosa, ma non arrendetevi. Col tempo imparerete a sentire a modo vostro la loro presenza.

* 4. Quando li avrete percepiti, pregateli di darvi un segno per “si, va bene per me” e per “no, non va bene per me”.

* 5. Una volta che avrete imparato ad accogliere i segnali in silenzio e in meditazione, questi finiranno per manifestarsi automaticamente. Percepirete in modo sempre più chiaro che cosa va bene per voi e cosa non vi fa bene. Così per esempio vi accorgerete che la vostra mano diventa calda quando tocca un cibo che va bene per voi, mentre si raffredda quando ne tocca uno che per voi sarebbe dannoso.


Caricare: parole pronunciate, cantate o scritte con tutto il cuore


“Fa’ attenzione ai tuoi pensieri perché essi saranno le tue parole.
Fa’ attenzione alle tue parole perché esse saranno le tue azioni.
Fa’ attenzione alle tue azioni perché esse saranno le tue abitudini.
Fa’ attenzione alle tue abitudini perché esse saranno il tuo carattere.
(Talmud)

 

Verificate quali effetti può avere l’amore mettendo nella terra due semi di fagiolo. I fagioli crescono in fretta e permettono di avere risultati immediati. Parlate con uno dei due semi, dategli la vostra attenzione e il vostro amore; occupatevi anche dell’altro, ma senza dargli il vostro amore. Osservate cosa accade. Il risultato è sorprendente e ci rende consapevoli della forza dell’amore nelle parole e nelle azioni. Da questo emerge ancora una volta come sia possibile caricare gli alimenti con parole, preghiere e benedizioni. Potete anche semplicemente scrivere delle parole sul vostro bicchiere o sul vostro piatto. Anche cantare o recitare dei mantra mentre si cucina esercita un effetto estremamente positivo sui cibi.

 

 


Luce e Colore


                                                               “Iddio disse: Sia la luce, e luce fu”
                                                                                 (Genesi 1,3)

Luce e colore sono vibrazione, energia e suono. Anche noi, come gli angeli, abbiamo la facoltà di caricare di luce e colore il nostro cibo.
Ecco una tecnica per farlo.

* 1. Concentratevi. Inspirate ed espirate a fondo e lasciate andare i pensieri, finché non vi sentirete ricettivi come un vaso vuoto.

* 2. Chiedete agli aiutanti spirituali, agli esseri di luce e agli angeli di sostenervi e di fare in modo che il cibo preparato diventi una benedizione per voi e per tutti quelli che lo mangeranno.

* 3. Tenete le mani al di sopra del cibo.

* 4. Fate in modo che davanti al vostro occhio interiore si formi un arcobaleno con tutti i suoi colori. Osservate semplicemente quello che succede nella vostra immaginazione.

* 5. Ora immaginate che dall’arcobaleno si stacchi esattamente il colore di cui ha bisogno il vostro cibo e che questo colore vi fluisca passando attraverso il vostro cuore e le vostre mani. Possono essere anche svariati colori o l’intero arcobaleno.

* 6. Quando l’immagine comincerà ad affievolirsi e non percepirete più il flusso, saprete che il passaggio si è compiuto. Ringraziate i vostri aiutanti spirituali.

* 7. Se volete verificare la riuscita di questa procedura, potete farlo con il test chinesiologico o con il pendolo.

 

 

 Tratto dal libro Le Minestrine degli Angeli     Gli Angeli ci consigliano di Benedire il Cibo che minestrine_angeli_LIBRO_151_1.png (Art. corrente, Pag. 1, Foto normale)

 

 

 

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